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Il libro Viaggio in Italia 2 è un tour alla scoperta delle architetture di periferia e non solo.


Viaggio in Italia 2, un libro che racconta le architetture di periferia. In foto, Villa Il Generale firmata da Archisbang.©Aldo Amoretti

“Storie di persone, processi e trasformazioni, dove la dimensione umana è parte integrante dell’opera”.
Il libro Viaggio in Italia 2 è un tour alla scoperta delle architetture di periferia e non solo

Trenta studi under 40 raccontano, nel volume curato da Marcello Bacchini, Martina Esposito e Alessia Pagano, il Bel Paese attraverso luoghi minori, architetture gentili e le persone che li abitano.

Esplorare l’Italia dell’architettura con uno sguardo laterale e profondamente contemporaneo: è questa l’idea alla base di Viaggio in Italia 2, il nuovo progetto editoriale promosso da ProViaggiArchitettura e pubblicato da LetteraVentidue, a cura di Marcello Bacchini, Martina Esposito e Alessia Pagano. Il volume, seguito della prima pubblicazione del 2024, raccoglie i progetti di trenta studi di architettura italiani under 40 che si confrontano con territori marginali, fuori dalle rotte consuete: province, aree rurali e contesti periferici. Luoghi capaci di restituire un’architettura non celebrativa, ma radicata nel contesto locale.


Il nuovo volume Viaggio in Italia 2. ©Andrea Joseph

«Nei grandi centri esiste già una forte documentazione architettonica; invertire il focus permette di scoprire realtà meno note, ma ricche di potenzialità architettoniche e culturali. Nelle storie dell’architettura i grandi centri urbani spesso monopolizzano visibilità e memoria; dare spazio alle periferie è un modo per ridistribuire attenzione e cura. Le aree marginali sono quelle che più necessitano di interventi – progetti che non siano solo estetici, ma che rispondano a fragilità ambientali, sociali e infrastrutturali. Intervenire dove il bisogno è maggiore offre occasioni progettuali stimolanti e significative, dove l’architettura può avere un impatto reale e positivo», racconta Marcello Bacchini.

Un viaggio lento alla scoperta di un’Italia inedita
Progetto serra di Ellevuelle Architetti. ©Alvise Raimond

 

Tra gli studi coinvolti, Archisbang, Campomarzio, Didone Comacchio ed Ellevuelle architetti raccontano un’Italia laterale e concreta, mentre progetti come Piazza Cortevecchia a Ferrara, firmata da INOUT, restituiscono alle comunità spazi pubblici capaci di costruire nuove centralità urbane. Il libro non è un atlante esaustivo, ma una selezione viva, frutto di un percorso fisico e intellettuale tra luoghi, opere e comunità, condotto a passo lento. «Non si procede di corsa da un progetto all’altro, ma si lascia spazio al tempo della scoperta, alla relazione con il luogo e alle sue stratificazioni storiche. Lo sguardo si concentra sulla micro-scala: dettagli, materiali, terreno, vegetazione e memoria del paesaggio. Il progetto non è un oggetto isolato, ma parte di un ecosistema e di una comunità. La narrazione nasce dagli incontri: non solo disegni o render, ma storie di persone, processi e trasformazioni, dove la dimensione umana diventa parte integrante dell’opera. Il paesaggio è protagonista, non sfondo: con le sue pendenze, i suoi orizzonti e i suoi caratteri unici. Non c’è ricerca di spettacolarità, ma di gentilezza: l’architettura è esperienza, uso e trasformazione, più che immagine. Il racconto affianca fotografie, mappe, schizzi e testimonianze, piccoli segni che restituiscono il legame vivo tra progetto e luogo. Questo approccio sposta l’attenzione da “architettura bella” a “architettura significativa”, da immagine a esperienza, da contenuto visuale a relazione», spiega il curatore.

Palaluxottica di Studio Bressan. ©Simone Bossi.

Confronto, ascolto e apertura

Viaggio in Italia 2 è così un invito a guardare l’architettura contemporanea con uno sguardo critico, capace di cogliere qualità nascoste: dettagli, contesti diversificati, progetti nati da bandi pubblici, da concorsi o da committenti che scelgono di operare in luoghi inusuali. «Oggi il turismo è consumistico, veloce, orientato alla “cartolina” e al “da vedere”. L’esperienza è certa e preconfezionata, spesso dominata da monumenti e icone. Viaggiare per scoprire architetture e comunità richiede apertura e ascolto: si va nei luoghi non per “vedere”, ma per capire, per confrontarsi con contesti vivi, per interrogare la relazione tra costruito e sociale. Nel turismo, l’architettura è spesso “attraente”, un oggetto espositivo; nel viaggio architettonico diventa un “testo” da leggere, da decifrare».

Caffè Nazionale firmato da AMAA. Mikael Olsson

Così si incontrano interventi come il Caffè Nazionale ad Arzignano, firmato AMAA, che dialoga con la dimensione urbana della provincia, o architetture immerse nel paesaggio come Echo of the Mountain di Associates Architecture e Ca’ Inua di Ciclostile Architettura. Il libro offre un repertorio di pratiche e linguaggi capaci di interrogare e rinnovare il ruolo dell’architettura come strumento culturale e sociale, proponendosi come base per ripensare le narrazioni tradizionali.

Architetti di nuova generazione

Una residenza progettata da Didone Comacchio. Lazzarin Francesco

«Vogliamo mettere in luce una generazione che non si concentra (solo) nelle metropoli, ma che vive nei territori minori, sperimenta in periferia e adotta un linguaggio più discreto, meno spettacolare e più relazionale. C’è un minor ricorso all’architettura iconica e più attenzione alla misura, alla collettività anziché all’autoreferenzialità. Possiamo davvero parlare di una “nuova generazione” che sta provando a spostare il baricentro dell’architettura italiana verso orizzonti meno centrali», afferma Bacchini.

A sostenere la pubblicazione è anche Finstral, azienda leader da oltre cinquant’anni nella produzione di finestre, porte e pareti vetrate. In collaborazione con ProViaggiArchitettura, Finstral ha promosso il ciclo di incontri Studio Architect Talk, trasformando gli spazi dei propri partner in luoghi di confronto e contaminazione tra progettisti e professionisti locali — un dialogo che il libro raccoglie e rilancia, ampliandone la portata.

In futuro potrebbe diventare una collana? «Si, ma senza la pretesa di essere un atlante esaustivo: il panorama degli studi e dei progetti in Italia è in continua evoluzione. L’ambizione è quella di continuare a raccontarlo, per arricchire questo atlante», conclude Bacchini. Viaggio in Italia 2 propone infatti uno sguardo diverso: non quello del turista, ma quello di chi cammina, osserva e partecipa.